venerdì 1 gennaio 2016

Buon Anno!! dedicato ai folli che vogliono cambiare il mondo




"A tutti i folli.
I solitari.
I ribelli.

Gli anticonformisti.
Quelli che non si adattano.
Quelli che non ci stanno.
Quelli che sembrano sempre fuori luogo.
Quelli che vedono le cose in modo differente.
Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo.
Potete essere d’accordo con loro o non essere d’accordo.
Li potete glorificare o diffamare.
L’unica cosa che non potete fare è ignorarli.
Perché cambiano le cose.
Spingono la razza umana in avanti.
E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni.
Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono coloro che lo cambiano davvero."

venerdì 4 dicembre 2015

SLURP - di Marco Travaglio







Nel suo nuovo recital teatrale, tutto da ridere per non piangere, Marco Travaglio - con l'aiuto dell'attrice Giorgia Salari, per la regìa di Valerio Binasco - racconta come i giornalisti, gli intellettuali e gli opinionisti più servili del mondo hanno beatificato, osannato, magnificato, propagandato e smarchettato la peggior classe dirigente del mondo, issando sul piedistallo politici incapaci di ogni colore, ma(g)nager voraci, (im)prenditori falliti che hanno quasi distrutto l'Italia e stanno completando l'opera. Cronache da Istituto Luce, commenti da Minculpop, ritratti da vite dei santi, tg e programmi di regime hanno cloroformizzato l'opinione pubblica per portare consensi e voti a un regime castale e molto spesso criminale che in un altro Paese sarebbe stato spazzato via in pochi mesi, e che invece in Italia gode dell'elisir di vita eterna. Un recital terapeutico, un'arma di autodifesa, un antidoto satirico che ci aiuta a guarire - ridendo - dai virus del conformismo, della piaggeria, della creduloneria, dell'autolesionismo e della sindrome di Stoccolma che porta noi italiani a innamorarci immancabilmente del Nemico. Che ci rovina e ci rapina col sorriso sulle labbra, mentre noi teniamo la testa ben affondata nella sabbia.

mercoledì 2 dicembre 2015

Ermeneutica - Battiato



Ermeneutica

Eiacula precocemente l'impero
tornano i vecchi testamenti
gli stati mostri si avventano sui regimi fascisti
Tensioni di tensioni di frustrazioni si manifestano
nel nostro seme si nascondono si riproducono germi di desideri infetti
in my dreams I see you in a different way
the emotional colours of life are changing completely

Sometimes we need to expel our seed
where tensions of tensions hide

Mostruosa creatura il suo nome è fanatismo
solo quando il sacro parla l'eccelso prende forma
(human virus is coming inside us)

Deus est filius dei
tutte le macchine al potere gli uomini a pane ed acqua

And what is cosmos? what is the meaning of the word?
history is bunk

Eiacula precocemente l'impero ritorna il circolo dei combattenti
gli stati servi si inchinano a quella scimmia di presidente
s'invade si abbatte si insegue si ammazza il cattivo
si inventano democrazie

A monstrous creature (human virus) its name fanaticism
when the consecrated word speaks
magnificence takes form and
now I am far from you
now I'm far from you
and now I am far from you
now I'm far from you.

sabato 28 novembre 2015

Leggo una poesia e ho in testa un amico che non c'è più .

Un ricordo per una persona che non c'è più 
ma che ha rappresentato a mio modo di vedere , la voglia di essere 
controcorrente e alternativo .
Sto' parlando di Domenico Tallarico ( Mimmu u russu per gli Scandalesi )






Possiamo soltanto amare
il resto non conta, non
funziona,
al mattino appaiono
la tazza, il vecchio pino, le zolle umide, il fumo
dell’alito mentre apri l’auto
nel gelo. Potevano non apparire, non arrivare
più qui, alla riva degli occhi. E l’estate
c’era, c’è nella calda bruna memoria
dei rami tagliati,
i visi diventano ricordi
le voci gridate stracci silenziosi –
i denti conoscono il sapore
del niente, e l’oblio che ha portici
e portici infiniti.
Possiamo soltanto amare
strappandoci felicemente figli dalla carne
parlando d’amore continuamente
ubriachi, feriti, vili
ma con gli occhi lucenti come laser
di fiori splendidi
e il canarino nel palmo della mano.
Mormorare come dare baci nell’aria.
Il rametto profumato non si raddrizza
con i colpi della nostra ira, lo sguardo
di tuo figlio non perde il velo di tristezza
se glie lo togli mille volte
dal viso…
Possiamo soltanto amare
fino all’ultimo nascosto spasmo
che nessuno vede
e diviene quella specie di sorriso
che si ha nell’abbraccio finalmente
di morire come scendendo nell’acqua.
Le stelle a miriadi saranno testimoni, e i venti
passati una volta accanto
sulla gioia profonda delle ossa
diranno: era fatto di allegria, amava,
oppure non diranno niente e poi niente
per sempre.
Possiamo soltanto amare
il resto è il teatro amaro
dell’impotenza sotto il sole giaguaro.
Davide Rondoni
da «L’amore non è giusto»
CartaCanta Editore, 2013