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lunedì 3 marzo 2014

Una buona notizia.

Notizia pubblicata sul Blog Storia di Scandale di Luigi Santoro

Restaurato con aggiunta delle parti tagliate all’epoca
La Cineteca Nazionale presenta il restauro della versione lunga originaria del film " Il brigante " di Renato Castellani (1961). Le lavorazioni sono state effettuate presso L'Immagine Ritrovata (Bologna) sulla base di due elementi: il negativo camera originale (messo a disposizione dall'attuale avente diritti Medusa Film – Gruppo Mediaset) tagliato di circa venti minuti per la distribuzione dopo il passaggio alla Mostra; e la copia ASAC, integrale, dalla quale sono state recuperate le parti mancanti del negativo.

lunedì 13 gennaio 2014

Il quinto potere

da: filmtv.it

IL QUINTO POTERE: LA STORIA DI WIKILEAKS

Scritto da Josh Singer, basato sui libri Inside Wikileaks di Daniel Domscheit-Berg e Wikileaks di David Leighe e Luke Harding, e diretto da Bill Condon, Il quinto potere ripercorre la vera storia di Wikileaks, il sito web che nel 2010 rese pubblici numerosi documenti ritenuti top secret dal governo statunitense, scatenando un acceso dibattito pubblico sugli inganni e sulla corruzione che aleggiano tra le alte sfere del potere. Le vicende raccontate in Il quinto potere hanno inizio quando nel 2006 Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, e il collega Daniel Domscheit-Berg con pochi soldi creano una piattaforma on line in grado di far trapelare in forma anonima informazioni che mettono in luce oscuri segreti di Stato e reati societari. Ben presto, però, i due soci si ritroveranno in disaccordo su come operare con dei documenti riservati dell'intelligence statunitense e su come gestirli, confrontandosi con i costi che comporta il renderli pubblici o il mantenerli segreti.
Considerato un simbolo di speranza da alcuni e un pericoloso nemico da altri, Julian Assange è stato al centro di numerose polemiche sulla sua figura e sul suo modo di agire. L'opinione pubblica si è spesso spaccata tra chi lo definisce un eroe per i colpi inferti all'establishment e chi invece lo ritiene semplicemente un furfante che ha conquistato i riflettori su di sé in maniera subdola. Senza concentrarsi troppo su Assange ma preferendo riporre l'attenzione su come Wikileaks sia nato e si sia diffuso, il regista Bill Condon fa di Il quinto potere un thriller politico condito dalla storia di un rapporto d'amicizia, destinato a concludersi drammaticamente, e dalla riflessione su come la comunicazione elettronica possa rivelarsi contemporaneamente espressione di libertà e minaccia. Evitando di sposare tesi a favore di Wikileaks o contrarie, Condon ha scelto di presentare diversi punti di vista, rappresentativi di altrettanti domande e prospettive, per lasciare allo spettatore le dovute conclusioni e ricordare che Il quinto potere non è né un documentario né un resoconto storico ma semplice fiction cinematografica ispirata a eventi reali e ancora in corso al momento delle riprese. Nonostante le intenzioni di Condon, prima dell'arrivo in sala di Il quinto potere Wikileaks ha provveduto a diffondere un documento in cui si elencano tutte le falsità e le inesattezze contenute nel film.

giovedì 12 dicembre 2013

L'ULTIMA RUOTA DEL CARRO



‘Sole a catinelle’, ecco perché non andrò a vedere il film di Checco Zalone

di Giovanna Trinchella   IL FATTO QUOTIDIANO
Sole a catinelle? No, grazie. Una premessa è però d’obbligo: Checco Zalone è simpatico e gli auguro ogni bene. Ma il solo pensiero che il suo film sia la pellicola italiana più vista nella storia recente del cinema fa tristezza. Non è che le due opere che lo precedono in questa classifica, Avatar e Titanic entrambi di James Cameron, migliorino l’umore ma questo successo ci dimostra l’Italia com’è e come non dovrebbe essere.
Non si tratta del presunto declino morale del paese come alcuni critici-catoni continuano a ripetere, ma della certezza che gli italiani sono allo stremo e – dopo aver digerito per anni cinepanettoni – hanno ancora bisogno di stordirsi con una serie di sketch e barzellette. 
Vero è che la comicità made in Puglia del comico, che per anni ha calcato il palcoscenico di Zelig, sta portando una boccata d’ossigeno alla crisi delle sale, ma è anche vero che i produttori, proprio per questo, cercano di andare sul sicuro e non finanziano e non aiutano a crescere i talenti italiani che pur meriterebbero una platea. E anche i buoni film italiani che riescono ad arrivarci in sala vengono espulsi in pochi giorni perché c’è da far spazio ad altro. Senza contare la chiusura ormai diventata epidemica delle sale d’essai.

Non c’è bisogno di ricordare quale patrimonio l’Italia abbia donato al cinema mondiale: da Rossellini a Leone, da Monicelli ad Antonioni, da De Sica a Fellini. Ed è gioco facile guardando al presente fare i nomi di registi come Paolo Sorrentino e Matteo Garrone o di attori come Toni Servillo. Quindi i miei 8 euro andranno a un altro film italiano probabilmente a “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi con Elio Germano, unico attore negli ultimi anni ad aver ricevuto un premio a Cannes. 
La pellicola a firma Nunziante-Zalone ci restituisce un’Italia com’è e non come dovrebbe essere. Mi fa pensare a un ipermercato in cui la maggioranza compra solo i prodotti in offerta, low-cost perché costa meno, perché si fa meno fatica. Il film sarà anche lo specchio fedele dell’Italia contemporanea, ma guardarla anche al cinema di farebbe morir dal piangere. E per favore nessuno tiri in ballo Totò o Alberto Sordi. L’intelligente Zalone ha già rispedito queste sciocchezze al mittente. 

sabato 30 novembre 2013

Nessuno deve sapere

Nessuno deve sapere è una miniserie TV di copruduzione italo-tedesca, RAI  eTaurus Film, trasmessa in Germania nel 1972 e Italia nel 1973. 
La miniserie inizia con le immagini della festa della Madonna del Condoleo a Scandale.
Girato nella provincia di Crotone, tra Isola Capo Rizzuto, Le Castella e Santa Severina,sul tema della malavita organizzata calabrese, il suo controllo sulle opere pubbliche e l'inesorabile catena di assassinii e ritorsioni ad esso legate.
 Protagonista un geometra milanese in auto sportiva subito coinvolto nei tragici eventi. 
(Video caricato  su  Youtube da Gaudiophonia2002)
Da segnalare la ballata di Domenico Modugno Amara terra mia sigla conclusiva di ogni puntata





venerdì 1 novembre 2013

L'importanza della bellezza

Giuseppe Impastato, meglio noto come Peppino (Cinisi, 5 gennaio 1948Cinisi, 9 maggio 1978), è stato un giornalista, attivista e poeta italiano, noto per le sue denunce contro le attività mafiose a seguito delle quali fu assassinato, vittima di un attentato il 9 maggio 1978.

sabato 7 settembre 2013

El video que debe dar la vuelta al mundo

Il video che deve dare la svolta al Mondo

Questo video sta spopolando su internet da vedere assolutamente per chi come noi ha un' idea di come deve cambiare il nostro pianeta "LA TERRA"


mercoledì 17 luglio 2013

Addio Vincenzo Cerami, gran sceneggiatore

Vincenzo Cerami è uno sceneggiatore, scrittore e drammaturgo italiano. È stato candidato all'Oscar nel 1999 per aver sceneggiato La vita è bella con Roberto Benigni.
Nato nella capitale da genitori siciliani, allievo, alla scuola media, di Pier Paolo Pasolini, ha sempre considerato questo incontro determinante per le sue scelte successive.
Sposato con Graziella Chiarcossi, cugina di Pier Paolo Pasolini, ha avuto due figli, l'attrice Aisha, nata dall'unione con la prima moglie Mimsy Farmer, e Matteo, giovane regista[2].
Muore il 17 luglio 2013 a Roma all'età di 72 anni dopo una lunga malattia.

Filmografia



Aiuto regista


Sceneggiatore




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sabato 23 febbraio 2013

Educazione siberiana di Gabriele Salvatores il nuovo film

Da Il Fatto Quotidiano
“Educazione siberiana come C’era una volta in America di Leone”La pellicola di Gabriele Salvatores uscirà il 28 febbraio. Interpellati su quali siano state le reazioni dei compratori stranieri dopo la visione del film i produttori hanno spiegato che uno dei paragoni più frequenti è stato con il capolavoro diretto dal maestro italiano nel 1984: “In molti l’hanno chiamato Once upon a time in Siberia”

Il libro è stato un grande successo, il film è diretto da un premio Oscar (per Mediterraneo), tra i protagonisti c’è una star hollywoodiana (John Malkovich), il pubblico di riferimento infine nemmeno per un momento è stato solo quello italiano. E chi ha già visto e comprato la pellicola la paragona a uno dei capolavori di Sergio Leone “C’era una volta in America”.
Educazione siberiana di Gabriele Salvatores uscirà al cinema il 28 febbraio ma è stato già venduto in tutti i principali paesi europei e “contiamo sarà venduto in tutto il mondo entro fine maggio”, afferma la produzione durante la presentazione alla stampa. Come già è successo con gli ultimi film di Tornatore (Baaria e La migliore offerta) il cinema italiano si sta impegnando per produrre a un altro livello, investendo capitali decisamente più cospicui del solito in film che abbiano un vero respiro internazionale, con l’idea di venderli ovunque grazie a interpreti stranieri noti in tutto il mondo. Non si tratta di un caso ma di una volontà chiara e precisa di diversi produttori: uscire dall’Italia e ampliare il pubblico potenziale per evitare di soccombere alla crisi delle sale.

martedì 22 gennaio 2013

Ludovico Einaudi

1998 Fuori dal mondo - (BMG Ricordi)


Colonna sonora dell'omonimo Film.

Biografia di Ludovico Einaudi: QUI