sabato 31 gennaio 2015

Ciao Mimmo!


Oggi se ne andato un grande amico, un grande artista.
Ciao Mimmo! la tua musica restera' sempre con noi...

                                                            Enzo Ziparo 

Se ne va Mimmo Martino, artista e voce libera di Calabria

Ha raccontato a modo suo le contraddizioni della propria terra. Mimmo Martino, leader dei Mattanza, è stato stroncato da un infarto. Un'esperienza musicale lunga oltre 40 anni, ma anche uno spirito vivace e critico rispetto ai tanti mali che attanagliano la Calabria. Attraverso la musica, Mimmo Martino e i Mattanza hanno riproposto un modo nuovo di musica popolare. "Un popolo senza storia è come un albero senza radici. E' destinato a morire" diceva sempre nei propri concerti.

de Il Dispaccio.

domenica 25 gennaio 2015

Peppino Aquila - Poeta





CUMPAGNIALLI  MIE
Me guardu, certe vote, 'ntra stu specchjiu,
me giru e me rivuatu a manca e a derra,
me paru nu quatraru turmentatu
chi 'un tena pace e nun se po' cunsulà.
Vulissi 'n 'atra vota turnare piccirillu,
vulissi 'n 'atra vota jucare a l'ammucciatella,
vulissi 'n 'atra vota abbrazzare i cumpagnialli mie,
vulati all'antrasatta ppe' sti munni assai luntani.
A nostalgia cocente é sempre ccà, presente
'ntra stu core, chjiagatu e martoriatu ppe'
sta lunga luntananza, ppe' stu destinu amaru
c'avimu avutu e suppurtà.
Ne restanu sulu e sultantu i ricuardi bialli 
e chilli juachi e de chilla gioventù.
Ricuardi chi 'un se caccianu e ra mente,
ppe' ne putire cunsulare sempre e chjiù.




PEPPINO AQUILA

lunedì 5 gennaio 2015

Pino Daniele


Se è morto Pino Daniele, adesso il nero è totale.
                                   
                                                    Frankie hi-nrg mc



sabato 3 gennaio 2015

Io non mi sento italiano.







Pensieri dal Web :

Parlano di Renzi che è ritornato a Strasburgo, di Conte che è diventato il nuovo allenatore della nazionale, del papa che lancia messaggi d'amore senza sporcarsi le mani, di un tizio che ha ammazzato la moglie, di due aerei militari distrutti in uno scontro. Ma perchè non si parla di tutti noi, della stragrande maggioranza, di genitori che fanno due lavori per dare da mangiare ai figli, di quelli che il lavoro proprio non ce l'hanno, di quelli che si ammazzano perchè licenziati o costretti a chiudere un attività e troppo vecchi per ricominciare da zero, di giovani disoccupati, laureati, qualificati, e cassieri di supermercati (OGNI LAVORO È DIGNITOSO ALLO STESSO MODO), di tutti quelli che il futuro proprio non ce l'hanno? La colpa è nostra, ci accontentiamo delle briciole, permettendo a dei dementi incravattati di guadagnare in un mese quello che una persona comune e più qualificata guadagna in due anni, a degli imbecilli di amministrare un paese e decidere della nostra vita.
Io non mi sento italiano.

sabato 27 dicembre 2014

Pink Floyd - Louder than words -





Una sorta di omaggio in musica, questo si con tanto di parole, al genio ed al talento del compianto Richard Wright, il tastierista dei Pink Floyd scomparso nel 2008 dopo una breve battaglia contro il cancro, questo è “Louder Than Words“, l’unico brano accompagnato dalle parole che compare nella tracklist dell’ultimo disco della band inglese, “The Endless River“.


Louder than words 
(Piu' forte delle parole)


Ci lamentiamo e litighiamo 
Ci insultiamo non appena ci vediamo
Ma queste cose che facciamo...
Queste occasioni assieme
Con la pioggia il sole o la tempesta
Queste cose che facciamo...
Con l'eleganza di chi é stanco del mondo
Ci siamo presi i nostri posti
Possiamo maledirli o prendercene cura e darle un nome.
Oppure rimanere a casa accanto al fuoco
Abbattuti dal desiderio, attizzando la fiamma.
Ma siamo qui per la corsa.

È piú forte delle parole
Questa cosa che facciamo
Piú forte delle parole
Il modo in cui si spiega.
È piú forte delle parole
La somma delle nostre parti
Il battito dei nostri cuori
È piú forte delle parole.
Piú forte delle parole.

Le corde si piegano e scivolano
Mentre le ore scorrono via
un vecchio paio di scarpe
Il tuo blues preferito
Batte il ritmo.
Seguiamo la corrente
Ovunque essa vada.
Siamo piú che vivi.

È piú forte delle parole
Questa cosa che facciamo
Piú forte delle parole
Il modo in cui si spiega.
È piú forte delle parole
La somma delle nostre parti
Il battito dei nostri cuori
È piú forte delle parole.
Piú forte delle parole.

Piú forte delle parole
Questa cosa che chiamano anima
È lí che palpita
Piú forte delle parole.
Piú forte delle parole.


lunedì 22 dicembre 2014

Ciao Joe!

E' morto Joe Cocker, 

la voce graffiante del rock

 

 Era semplicemente unico, sarà impossibile riempire il vuoto che lascia nei nostri cuori".

 Cocker era nato a Sheffield come John Robert Cocker il 20 maggio 1944 e lì aveva cominciato la sua carriera. Presto, a 15 anni con il nome di Vance Arnold era diventato un membro degli Avengers, poi dei Big Blues nel 1963, e infine della Grease Band, tre anni dopo nel 1966. Anni d'oro. I Beatles erano ovunque e cambiavano la percezione della musica. Il suo primo singolo su una loro cover, 'I'll Cry Instead', dall'album 'A Hard Day's Night'. Ma fu la sua apparzione a Woodstock a consacarlo. Joe Cocker uscì all'inzio, il suo fu il terzo pezzo del concerto cominciato alle 17.07 di venerdì15 agosto 1969, e cantò 'With a Little Help from My Friends', un'altra cover beatlesiana stavolta dall'album 'Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band'. Poco prima l'aveva registrata con Jimmy Page alla chitarra solista ed era diventata prima nelle classifiche inglesi per una settimana nel novembre 1968.

Era la voce roca del rock. L'intensità fisica del rock. Nel 1969, quando apparce all'Ed Sullivan Show, la mostrò a tutti, e così a Woodstock. Mentre il suo successo in Gran Bretagna diminuiva, entrò nel cuore degli Stati Uniti con 'Cry Me a River' e 'Feelin' Alright'. Nel 1970, la sua versione live di 'The Letter dei Box Tops', nell'album dal vivo 'Mad Dogs & Englishmen', raggiunse la Top Ten USA. Negli Usa fu amato a prima vista. La sua interpretazione fu spesso presa in giro da John Belushi e al Saturday Night Live ci fu anche un duetto improvvisato tra di loro, in una puntata in cui Cocker era ospite.

Poi furono anni bui. Di alcol e droghe. E le sue movenze si persero in più sparse apparizioni, finché negli anni Ottanta tornò alla ribalta grazie al duetto con Jennifer Warnes, 'Up where we belong' per la colonna sonora del film del 1982 'Ufficiale e gentiluomo'. ll singolo, pubblicato dalla Island Records nel 1982 arrivò alla prima posizione della classifica statunitense Billboard Hot 100 il 6 novembre 1982 e ci rimase per tre settimane. Vinse il Golden Globe come 'miglior canzone originale' e l'Oscar per la migliore canzone nel 1983. Joe Cocker e la Warnes vinsero anche il Grammy Award come "miglior performance di un duo o gruppo" nel 1983, per la loro interpretazione del brano. Ironicamente, il produttore Don Simpson avrebbe voluto togliere 'Up Where We Belong' dal film perché considerava la canzone non destinata ad avere successo.

Ma Cocker in quegli anni era baciato dal sole. Famosissime anche 'You can leave your hat on', che accompagnava lo spogliarello di Kim Basinger in 'Nove settimane e mezzo', e 'What are you doing with a fool like a me'. Lo scorso anno il suo tour fece registrare un grandissimo successo in tutta europa. Il suo ultimo concerto è stato a Londra, nel quartiere di Hammersmith, a Giugno.

Da: La Repubblica.

venerdì 19 dicembre 2014

Gino Scalise


NON CONOSCO ALTRA FESTA

Non conosco altra festa
che non sia... tripudio mattutino d'uccelli,
volo di rondinelle
nel rifiorire della primavera!
Che non sia fuggevole, placido gioco d'onda
ch'estatico rimiro dalla deserta sponda.
Che non sia aroma di rosa
sveller di ciclamino
dalla scarpata odorosa,
o che non sia
il debole innocente sorriso d'un bambino,
il cuore e l'occhio, puri,
del caro adolescente !
Non conosco altra festa
se non l'amor che dona,
ch'assiste chi soffre,
aiuta il povero
senz'ombra di rimprovero;
ch'attende anzi perdono
per l'aiuto da niente !
Non conosco altra festa
che 'l canto dell'anima, la sera,
quando rivive la sua primavera.
Il resto, diciamolo, (suvvia !), è vuoto chiasso,
annuncio di tempesta,

d'insopportabile monotonia.

Gino Scalise 


Sabato 20 dicembre 2014  alle ore 17:30  nella sala consiliare del comune di Scandale 
"Ricordando la figura di Gino SCALISE"

lunedì 8 dicembre 2014

Musica e Cultura in libreria

Bene. Non prendete impegni per lunedi' 29 dicembre.Sarà un fine anno con un concerto strepitoso.
Elisa Brown acoustic trio.
La fantastica voce di Elisa Brown accompagnata dalla magica chitarra di Roy Panebianco e dall incredibile Groove del basso di Alessio Iorio, sono gli ingredienti di una serata acustica soul /blues da non perdere.
Da Bb King a Janis Joplin, da Aretha Franklin ad Etta James.Per ripercorrere la storia della Black Music con tre artisti ormai consolidati nel panorama musicale calabrese.