sabato 29 novembre 2014

L’Ungheria caccia i massoni dalla nazione e ora è sovrana! Emette moneta senza debito.





L’Ungheria fa boom,caccia i massoni del FMI e banksters dalla nazione ed ora emette moneta senza debito,è SOVRANA DI SE STESSA,Li non comanda la sinistra…
Dopo che è stato ordinato  all’FMI di abbandonare il paese, la nazione adesso stampa moneta senza debito. L’Ungheria sta facendo la storia.
Teniamo a precisare che l’ UE si permette ancora di calcolare il debito ungherese anche se ora la nazione è sovrana fuori dal FMI e da tutti i vincoli europei debito pubblico compreso,considerandolo il più alto d’Europa,semplicemente perchè l’ Ungheria non fa nulla per ridurlo,non da un soldo all FMI,banche e UE perchè pensa ai cittadini,e quindi il “debito fantasma” cresce,ma nulla possono contro una nazione che li ha rifiutati a priori,possono solo conquistarla militarmente violando i trattati internazionali.
Quindi anche se rifiuti l’Europa lei ti costringe comunque a pagare……gli italiani ci cascano, gli ungheresi, svizzeri, islandesi, inglesi, no….
Mai più dagli anni ’30 con il caso della Germania un paese europeo aveva osato sfuggire alle grinfie dei cartelli bancari internazionali controllati dai Rothschilds. Questa è una notizia stupenda che dovrebbe incoraggiare i patrioti nazionalisti del mondo intero ad intensificare la lotta per la libertà dalla dittatura finanziaria. Già nel 2011 il primo ministro ungherese,  Viktor Orbán promise di ristabilire la giustizia sui predecessori socialisti che avevano venduto il popolo della nazione alla schiavità di un debito infinito con i vincoli del FMI (IMF) e lo stato terrorista d’Israele. Queste amministrazioni precedenti erano infiltrate da israeliani nelle alte cariche, in mezzo al furore delle masse che alla fine, in reazione, hanno votato il partito  Fidesz di Orban.
Secondo una relazione sui siti germanofoni  del “National Journal”, Orbán si è accinto a scalzare gli usurai dal trono. Il popolare e nazionalista primo ministro ha detto all’FMI che l’Ungheria non vuole né richiede “assistenza” ulteriore dal delegato della Federal Reserve di proprietà dei Rothschild. Gli ungheresi non saranno più costretti a pagare esosi interessi a banche centrali private e irresponsabili.
Anzi, il governo ungherese ha assunto la sovranità sulla sua moneta e adesso emana moneta senza debito e tanta quanto ne ha bisogno. I risultati sono stati nientemeno che eccezionali. L’economia nazionale, che vacillava per via di un pesante debito, ha ricuperato rapidamente e con strumenti inediti dalla Germania nazionalsocialista. Il ministro per l’Economia ungherese ha annunciato che grazie a “una politica di bilancio disciplinato” ha ripagato il 12 agosto 2013 il saldo dei 2,2 bilioni di debito all’FMI, prima della scadenza ufficiale del marzo 2014. Orbàn ha dichiarato: “L’Ungheria gode della fiducia degli investitori” che non vuol dire né l’FMI né la Fed o altri tentacoli dell’impero finanziario dei Rothschild. Piuttosto si riferiva agli investitori che producono in Ungheria per gli ungheresi, creando crescita economica vera, e non già la “crescita di carta” dei pirati plutocratici, bensì quel tipo di produzione che assume realmente le persone e ne migliora la vita.
Con l’Ungheria libera dalla gabbia della servitù agli schiavisti del debito non c’è da meravigliarsi che il presidente della banca centrale ungherese gestita dal governo per il bene pubblico e non per l’arricchimento privato abbia chiesto all’FMI di chiudere i battenti da uno dei paesi più antichi d’Europa. Inoltre, il procuratore generale, ripetendo le gesta dell’Islanda, ha accusato i tre precedenti primi ministri del debito criminale in cui hanno precipitato la nazione.
L’unico passo che rimane da fare per distruggere completamente il potere dei bancksters in Ungheria, è di attuare un sistema di baratto per lo scambio con l’estero come esisteva in Germania con i nazional socialisti e come esiste oggi in Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, i cosiddetti  BRICS, una coalizione economica internazionale. E se gli USA seguissero la guida dell’Ungheria, gli americani potrebbero liberarsi dalla tirannia degli usurai e sperare in un ritorno a una pacifica prosperità.
Fonte : http://americanfreepress.net/?p=12418#sthash.xQO6HWUr.ajIN2p9j.dpuf

sabato 15 novembre 2014

Steve Winwod - Non posso trovare la via di casa

 

Can’t find my way home


Come down off your throne and leave your body alone.
Somebody must change.
You are the reason I've been waiting so long.
Somebody holds the key.

But I'm near the end and I just ain't got the time
And I'm wasted and I can't find my way home.

Come down on your own and leave your body alone.
Somebody must change.
You are the reason I've been waiting all these years.
Somebody holds the key.

Chorus

But I can't find my way home.
But I can't find my way home.
But I can't find my way home.
But I can't find my way home.
Still I can't find my way home,
And I ain't done nothing wrong,
But I can't find my way home

Non posso trovare la via di casa

Scendi dal tuo trono
e lascia il tuo corpo solo
Qualcuno deve cambiare
Tu sei la ragione
per cui ho aspettato così a lungo
Qualcuno possiede la chiave
Ma io sono quasi alla fine
e io non ho il tempo, no
Beh, io sono distrutto e
non riesco a trovare la via di casa
Scendi da solo
E lascia i tuoi soldi a casa
Qualcuno deve cambiare
Tu sei la ragione
Per cui ho aspettato tanti anni
Qualcuno ha la chiave
Ma io sono quasi alla fine
e io non ho il tempo, no
Signore, io sono distrutto e
non riesco a trovare la via di casa
Oh, whoa…
non riesco a trovare la via di casa
ma non riesco a trovare la via di casa
Scendi dal tuo trono
e lascia il tuo corpo solo
Qualcuno deve cambiare
Tu sei la ragione
per cui ho aspettato così a lungo
Qualcuno possiede la chiave
Ma io sono quasi alla fine
e io non ho il tempo, no
Signore, io sono distrutto e
non riesco a trovare la via di casa
Ed io non riesco a trovare la via di casa
non riesco a trovare la via di casa
non riesco a trovare la via di casa
Ooh-ooh-ooh-ooh…
non riesco a trovare la via di casa
ma non riesco a trovare la via di casa
e non riesco a trovare la via di casa
E non riesco a trovare la via di casa



domenica 19 ottobre 2014

FEDEZ - GENERAZIONE BOH (OFFICIAL VIDEO)





GENERAZIONE BHO


Un italiano su tre vive a casa dei genitori

Il problema è che gli altri due sono i genitori

Con il mano il testamento tipo “nonno quando muori”

Ti trovi a 40 anni a dire “mamma dormo fuori”

È noto che l’italico soffre stress post traumatico da

Cellulare scarico

Tipo che l’iphone smette di scrivere e tu smetti di vivere

Pazzo per gli autoscatti? Sei fotosensibile

Su facebook si è iscritta metà popolazione

L’altra metà ha ancora dei problemi con il modem

I suicidi ormai non fanno più tanto rumore


In tuo onore ci sarà un minuto di silenziatore

Il mio paese chiama Facchinetti figlio d’arte

Come andare da Mcdonald e dire vado a ristorante

Un vecchio è un pericolo se guida la Mercedes

Figuriamoci quand’è alla guida di un paese


Generazione televoto coi cervelli sotto vuoto

sempre più risucchiati tele-vuoto

Generazione beat?

Generazione pop?

No! Rigenerazione

Generazione bho


I don’t know (bho), I don’t know (bho) …


C’è ancora chi crede in un posto migliore per questo si fa

Le valige e si parte

C’è ancora chi crede in un mondo migliore per questo

Mandiamo le sonde su marte

l’Italia è a forma di stivale per questo prendiamo calci in

culo dalla sera al mattino

ma in fondo se ci pensi ci è andata pure bene pensa se era a

forma di preservativo

ricariche dello stato

con le tasse che ho pagato compravo mezzo senato

“come si chiama la carica da parte dei poliziotti sui

Manifestanti?” cariche dello stato


Rinuncia alla casa e alla villa con vista

Un italiano su 3 rinuncia anche al dentista

Viviamo in condizioni pre-carie

Che molto presto diventeranno carie


I don’t know (bho), I don’t know (bho) …


Non ci fermiamo alle precedenze, ma ci fermiamo alle

Apparenze; abbiamo più punti interrogativi che punti di

Riferimento. Guardiamo tutti le stesse cose, indossiamo gli

Stessi vestiti, mettiamo le stesse scarpe: siamo specchi che

Non riflettono. Prigionieri del presente in un paese senza

Futuro. O reagiamo o ci ritroveremo a cucire l’orlo del

baratro. E a quel punto i rimorsi, faranno più male dei

morsi.


I don’t know (bho), I don’t know (bho) …

lunedì 29 settembre 2014

Fiorella Mannoia - Le parole perdute


Le parole perdute
Le parole perdute
nascoste in fondo al cuore aspettano in silenzio 
un giorno migliore un lampo di coraggio 
per tornare in superficie un tempo felice.

Ritrovare te stesso senza avere vergogna di ogni tuo sentimento
in questa grande menzogna
dell’uomo reso libero ma schiavo del profitto
e intanto il tempo passa passa.
Amami amore mio
sono parole semplici, 
amami amore mio
noi resteremo complici, 
amami amore mio
che il tempo torna in fretta,
stringimi amore mio
tienimi stretta.
E i sogni si allontanano ce li portano via
i sogni si allontanano 
ce li portano via.
Stringimi amore mio che siamo ancora in tempo
amami amore mio
che siamo ancora in tempo
noi siamo ancora in tempo.
Le parole perdute hanno camminato tanto
oltre le apparenze in eterno movimento
tra quello che vorremmo
e quello che dobbiamo
con l’anima in conflitto
per quello che non siamo.
Le parole vissute
le ritrovi nelle strade aspettano il silenzio
le belle giornate
un lampo di coraggio  per tornare in superficie
un tempo felice
un tempo felice.
Amami amore mio
sono parole semplici
Amami amore mio
che il tempo torna in fretta
stringimi amore mio,
tienimi stretta.
E i sogni si allontanano
ce li portano via.
Stringimi amore mio 
che siamo ancora in tempo amami amore mio
noi siamo ancora in tempo.
Stringimi amore mio
ritornerà l’aurora
Un tempo felice

ritornerà l’aurora

martedì 23 settembre 2014

Regno delle due Sicilie di Luciano De Crescenzo


Napoli? forse non tutti sanno cos'era la sua storia :

1735. Prima Cattedra di Astronomia in Italia
1737. Primo Teatro al mondo (S.Carlo di Napoli)
1754. Prima Cattedra di Economia al mondo
1763. Primo Cimitero Italiano per poveri (Cimitero delle 366 fosse)
1781. Primo Codice Marittimo del mondo
1782. Primo intervento in Italia di Profilassi Antitubercolare
1783. Primo Cimitero in Europa per tutte le classi sociali (Palermo)
1792. Primo Atlante Marittimo nel mondo (Atlante Due Sicilie)
1801. Primo Museo Mineralogico del mondo
1807. Primo Orto Botanico in Italia a Napoli
1813. Primo Ospedale Psichiatrico in Italia (Reale Morotrofio di Aversa)
1818. Prima nave a vapore nel mediterraneo "Ferdinando I"
1819. Primo Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte
1832. Primo Ponte sospeso, in ferro, in Europa sul fiume Garigliano
1833. Prima Nave da crociera in Europa "Francesco I"
1835. Primo istituto Italiano per sordomuti
1836. Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel mediterraneo
1839. Prima Ferrovia Italiana, tratto Napoli-Portici
1840. Prima fabbrica metalmeccanica d' Italia per numero di operai
1841. Primo Centro Sismologico in Italia (Ercolano)
1841. Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia
1843. Prima Nave da guerra a vapore d' Italia "Ercole"
1845. Primo Osservatorio meteorologico d'Italia
1845. Prima Locomotiva a vapore costruita in Italia a Pietrarsa
1852. Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (Napoli)
1852. Primo Telegrafo Elettrico in Italia
1856. Expò di Parigi, terzo paese al mondo per sviluppo industriale
1856. Primo Premio Internazionale per la produzione di Pasta
1856. Primo Premio Internazionale per la lavorazione di coralli
1860. Prima Flotta Mercantile e Militare d'Italia
1860. Prima Nave ad elica in Italia "Monarca"
1860. Prima città d'Italia per numero di Teatri (Napoli)
1860. Prima città d'Italia per numero di Tipografie (Napoli)
1860. Prima città d'Italia per di Pubblicazioni di Giornali (Napoli)
1860. Primo Corpo dei Pompieri d'Italia
1860. Prima città d'Italia per numero di Conservatori Musicali (Napoli)
1860. Primo Stato Italiano per ricchezza di Lire-oro (443 milioni)
1860. La più alta quotazione di rendita dei Titoli di Stato
1860. La più bassa percentuale di mortalità infantile d'Italia
1860. La più alta percentuale di medici per abitanti in Italia
1860. Il minore carico Tributario Erariale in Europa


Dalla pagina facebook di Luciano de Crescenzo

domenica 21 settembre 2014

Invito a conoscere Manlio Sgalambro

                                                         (invito al viaggio)

Manlio Sgalambro nasce a Lentini (Siracusa), il 9 dicembre del 1924. Filosofo e autore italiano molto apprezzato anche all'estero, punto di riferimento per anni della nota casa editrice Adelphi, dal 1994, dopo l'incontro con Franco Battiato, si è affacciato con ottimi riscontri anche nel mondo della musica, scrivendo e componendo per il famoso cantautore oltre che per altri artisti importanti del panorama nazionale. Il risultato di questa apertura al mondo canoro è un disco interamente a suo nome.

Tra i suoi interessi c'è sin dalla giovane età quello per la scienza filosofica. L'amore per i testi di Hegel e Heidegger sboccia subito e si mescola ad altre letture filosofiche, che il giovane Manlio coltiva nel periodo scolastico, per poi incrementarlo durante gli anni universitari.
                                                                (l'appartenenza)

La matematica è il tribunale del mondo. Il numero è ordine e disciplina. Ciò con cui si indica lo scopo della scienza, tradisce col termine la cosa. L'ordine, già il termine ha qualcosa di bieco, che sa di polizia, adombra negli adepti le forze dell'ordine cosmico, i riti cosmici. L'autentico sentimento scientifico è impotente davanti all'universo. L'inflazione che caccia nelle mani dell'individuo, in un gesto solo, miliardi di marchi, lasciandolo più miserabile di prima, dimostra punto per punto che il denaro è un'allucinazione collettiva »
(M. Sgalambro, La morte del sole,)

giovedì 18 settembre 2014

Briganti


Briganti
Non aspettarmi sveglia, non so se tornerò,
ho imparato, madre, finalmente a dire NO.
Stanno arrivando ormai e ci portano l’Italia,
ce la ficcheranno in gola come fosse una pastiglia.
Non aspettarmi, amore, la vita è troppo corta,
serra forte gli occhi sotto questa coperta.
Stanno arrivando e se ti prendono lo so,
morta e nuda in piazza un giorno ti ritroverò.
Conto i passi e nel cuore non sento più paura,
ti bacio così forte quasi mi sembri vera,
stringo in pugno una terra che mi è stata rubata
polvere di un’Italia sedotta e abbandonata….
Aspettami, domani io ritornerò vincente,
ritroverò il mio sud e tutta la sua gente.
Aspettami, amore, e suona la tammorra,
ci vengono a salvare e ci portano la guerra.
Non aspettarmi, fratello, col mio cuore in mano,
lo vedi sto morendo, però sono sereno.
Sta arrivando un vento nuovo a scrivere la storia,
un canto in dialetto a riportare la memoria!
Conto i passi e nel cuore non sento più paura,
ti bacio così forte quasi mi sembri vera,
stringo in pugno una terra che mi è stata rubata
polvere di un’Italia sedotta e abbandonata…
Francesca Antudo Amato