sabato 9 agosto 2014

LAMENTARSI COME IPOTESI


Il nuovo album “Lamentarsi come ipotesi” è una riflessione sull’arte, sulla necessità della mescolanza come valore e sulla santificazione delle proprie radici culturali: un pensiero sulla solitudine che genera la rincorsa al successo e diversi tipi di povertà.
Il disco si compone di dodici tracce, di cui due in dialetto e un brano strumentale. Registrato a Firenze e prodotto da Finaz della Bandabardò, rappresenta la chiusura ideale di una trilogia iniziata nel 2007 con “Distratto ma però”: un percorso col quale l’artista calabrese ha approfondito la sua ricerca tra canzone d’autore e radici.
Il brano che dà il titolo all’album è una ballata in cui si analizza il concetto del lamento come piacere e si conclude con un coro che intona: “il lamento per noi è un godimento”.  Sullo sfondo una Calabria immaginaria di frutta, verdura, statue e solitudini: punti da collegare per ottenere nuove mappe.
L’album vanta collaborazioni prestigiose, tra cui Otello Profazio, Riccardo Tesi e Mauro Durante del Canzoniere Grecanico Salentino, oltre a un cameo del cantautore argentino Kevin Johansen.
Prossimi concerti:
10/08/2014   Curinga (CZ) - "Costa Nostra Festival" - Concerto
11/08/2014   Papasidero (CS) - Festival - Concerto
20/08/2014   Sant'Agata di Puglia (FG) - Festival "Terra e acqua nella Capitanata dei Briganti" - Concerto
22/08/2014   Celico (CS) - VI "Festival dell'effimero" - Concerto
27/08/2014   Cropalati (CS) - Festival "Back to Cropalati"29/08/2014   Reggio Calabria - Globo Teatro Festival - TeatroCanzone "Il Caciocavallo di Bronzo"
30/08/2014   Terni - Festa Democratica - Concerto
19/09/2014   Pitigliano (GR) - Festival Letteratura Resistente
11/10/2014   Roma - Auditorium "Parco della Musica" - Concerto - Ore 21.00
22/10/2014   Tropea (VV) - Festival Letterario "Leggere&Scrivere"
27/10/2014   Londra (UK) - "The Italian Bookshop" - Presentazione "Il Caciocavallo di Bronzo"
29/10/2014   Londra (UK) - "The Monarc Club" - Concerto - 40-42 Chalk Farm Road - Ore 21.00
30/10/2014   Colonia
 (DE) - "Festival all'italiana"
31/10/2014   Colonia
 (DE) - "Festival all'italiana"
06/12/2014   Lussemburgo
 (LU) - Centro "Arca" - Bertrange23/01/2015   Berlino (DE) - Grüner Salon
23/01/2015   Magdeburg (DE) - Grüner Salon
27/02/2015   Genova - Teatro Cargo   

domenica 3 agosto 2014

A Scandale l'Università Telematica Internazionale UNINETTUNO





Possono iscriversi gli studenti dell’intera provincia di Crotone

Scandale
venerdì 01 agosto 2014
Il Comune di Scandale ha la sua Universita’. La collaborazione tra la
l’amministrazione di Scandale e la SPEF (Scuola permanente di Educazione
e Formazione per la prevenzione primaria di maltrattamento ed abuso),
ha permesso di conseguire questo risultato. L’Università in questione è
la prestigiosa Università Telematica Uninettuno, con sede a Roma ed in
diversi paesi dell’Europa balcanica e del Nord Africa. Questo significa
che gli studenti potranno seguire i corsi telematicamente, conseguendo
un titolo pienamente valido in Italia ed all’estero. “Per ora – scrive
il sindaco Iginio Pingitore tramite social – assicureremo tutte le
incombenze di segreteria ed i Tutor in sede; aumentando il numero degli
iscritti diventeremo presto anche sede di Polo Tecnologico con la
possibilità di sostenere gli esami proprio a Scandale. Le funzioni di
segreteria e lo stesso tutoraggio saranno garantite dai responsabili
della SPEF. Le iscrizioni si faranno in regime di Convenzione fra il
Comune di Scandale ed Uninettuno. Naturalmente possono iscriversi gli
studenti dell’intera provincia di Crotone”.

da: Il Cirotano




mercoledì 23 luglio 2014

L'immigrazione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Emigranti europei sbarcano a Ellis Island, a New York, (USA), nel 1902
L'immigrazione è il trasferimento permanente o temporaneo di singoli o di gruppi di persone in un paese o luogo diverso da quello di origine; il fenomeno è l'opposto dell'emigrazione.
Si possono includere le migrazioni di popolazioni ed i movimenti interni ad un paese.
L'immigrazione è uno dei fenomeni sociali mondiali più problematici e controversi, dal punto di vista delle cause e delle conseguenze. Per quanto riguarda i paesi destinatari dei fenomeni migratori (principalmente le nazioni cosiddette sviluppate o in via di sviluppo),


Cause dell'immigrazione

Il fenomeno della migrazione può trovare origine in motivazioni:

  • in maniera forzata, dove chi migra è vittima della tratta di esseri umani. 
Un nostro piccolo pensiero a questi Uomini!!
 

Francesco De Gregori - Nero

Dalla periferia del mondo a quella di una città,
la vita non è una caravella, e il Nero lo sa.
Dimmi dove si va a dormire, dimmi dove si va a finire,
dimmi dove si va, il Nero che scarpe nere che c'haa!
Dalla periferia del mondo, il Nero Neronerò,
fu scaraventato non ancora giorno da un vecchio furgone Ford.
E si stropiccia gli occhi, balla e cammina
e canta sotto il cielo di Latina,
grande città del Nord,
il Nero che ritmo, che rock e che roll!
Dalla periferia del mondo a quella di una città,
la vita non è una passeggiata e il Nero lo sa,
preso a calci dalla polizia,
incatenato a un treno da un foglio di via
oppure usato per un falò,
il Nero te lo ricordi il Nero quando arrivò?
Un giorno con un pezzo di specchio
un orecchio si tagliò
e andava sanguinando avanti e indietro
e diceva "Sono Van Gogh!"
e aveva dentro agli occhi una malattia,
ma chissà quale tipo di malattia,
di malattia d'amor, il Nero, che amore il nero!
Nero Nerooo.

lunedì 21 luglio 2014

Francesco Guccini - Cirano


Cirano

Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...

Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano

lunedì 14 luglio 2014

DAVID DONATO


David Donato (Feroleto Antico il 5 ottobre 1926 – Pizzo il 20 gennaio 2009) giornalista-poeta-scrittore e commediografo.  autore, al quale è stata intitolata la prima rassegna di teatro dialettale svoltasi a Scandale (KR) nell'estate 2013 .


 La Banda Comunale

Dalla raccolta “Carosello Pizzitano” (1979)

È invalsa l’abitudine di dire peste e corna del governo borbonico, ma non è giusto. Una rivalutazione dovuta a intelligenti rimeditazioni da parte di storici e di scrittori senza preconcetti, si è avuta di recente per mano di Alianello col romanzo «L’Alfiere» e di Cucentroli di Monteloro con «La difesa della fedelissima Civitella d...el Tronto», per cui posso affermare, in tutta tranquillità, che del buono vi fu durante il regno dei Borboni. Soltanto per pagare il prezzo imposto dall’unità d’Italia fu necessario abbatterne le strutture a favore del concorrente sabaudo, che seppe fare da catalizzatore a una situazione politica e, più ancora, a un’aspirazione che serpeggiava da secoli fra le genti della penisola. Ma non è una lezione di storia che voglio tenere, qui. Desidero, invece, parlarvi della banda comunale di Pizzo che proprio i Borboni vollero e incoraggiarono sempre, destinando alla nostra Città i migliori maestri-concertatori che uscivano dal famoso Conservatorio di San Pietro a Maiella. E bisogna aggiungere che il terreno per seminare solfeggio e strumentistica fu fertilissimo. I pizzitani dimostrarono attitudine e passione profonde per la musica, che recepirono subito e apprezzarono a lungo, sino oltre il mezzo secolo di questo nostro tempo, passando un lungo elenco di valenti maestri, quali Mugnone, Squillacioti, Di Leo, Ragusa, Belvedere, Guarino, Rosi. Questi prepararono generazioni di ottimi suonatori. Ricordarli tutti è impossibile. Tra i più vicini a noi: Bruno Perri, clarinetto, assunto dalla Banda della Regia Aeronautica; Luca Procopio, primo basso, assunto dalla Banda dei Carabinieri; Salvatore Trovato, il migliore bombardino d’Italia, disputato dai più grandi complessi bandistici nazionali; Franco Rosi, clarinetto, solista anche lui nelle migliori bande della penisola. E, poi, tutta una schiera di elementi di grande talento, fioriti anche a gruppi nelle famiglie Durante, De Matteo, Vallone, Romano, Raneli, Fragalà, Procopio, Ventura, Caridà, Francica, Rossa, Averta, Caprino, Galeano, Galastro, citate così, alla rinfusa, come vengono alla mia memoria e mi scuso se ne dimentico qualche altra.
Ai concerti preparatori, bisettimanali sin dal principio, prendevano parte tutti gli effettivi del corpo bandistico e i numerosi allievi. Questi ultimi, quando erano ritenuti maturi dal maestro, venivano lanciati, per tradizione, durante la festa di San  Giuseppe, il 19 marzo di ogni anno.
La popolazione, attenda alle vicende della sua banda, quel giorno d’apertura della stagione musicale, aspettava, con viva partecipazione, di notare quali e quanti nuovi elementi erano stati immessi fra gli effettivi. In tale modo si creavano dei ricambi, freschi e validi, per quanti anziani avessero lasciato o per quanti fossero stati scritturati da bande di altre regioni. Suonatori di Pizzo, infatti, sono andati ad infoltire le file di rinomati concerti come quelli di Roccasecca e di Lanciano, diretti in momenti diversi, dal più celebre maestro che Pizzo abbia mai dato alla musica bandistica, l’indimenticato e indimenticabile comm. Pietro Marincola, una vera personalità nazionale in questo campo.

sabato 12 luglio 2014

........In Calabria, si può!!!!

Comuni Ricicloni 2014 - Casole Bruzio, nel cuore della Calabria si  differenzia il 90% dei rifiuti 

 Da vedere assolutamente, cambiare da noi si può!!!

giovedì 10 luglio 2014

Elogio della solitudine

 
 
 Anime Salve, che trae il suo significato dall’ origine, dall’ etimologia delle due parole " Anime salve", vuol dire Spiriti Solitari è una specie di elogio della solitudine, si sa non tutti se la possono permettere, non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati, non se la può permettere il politico.
Un politico solitario è un politico fottuto di solito.
Però... sostanzialmente quando si può rimanere soli con se stessi io credo che si riesca ad avere più facilmente contatto con il circostante. Il circostante non è fatto soltanto dei nostri simili, direi che è fatto di tutto l’ universo, dalla foglia che spunta di notte in un campo fino alle stelle … e...ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addirittura che si riesca a trovare anche delle migliori soluzioni e siccome siamo simili ai nostri simili, credo si possano trovare soluzioni anche per gli altri.
Con questo non voglio fare nessun “panegirico” né dell’ anacoretismo o del romitaggio, non è che si debba fare gli eremiti o gli anacoreti, é che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita, ed è stata una vita, non é che dimostro di avere la mia età attraverso la carta d’ idendità, credo d’ averla vissuta, mi son reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura. Invece l’ uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura...»

Fabrizio De André